In sintesi
- Comune: Pesaro (frazione)
- Quota: 200 metri
- Distanza da Vallugola: 2 km
- Distanza da Pesaro: 11 km
- Accesso al centro storico: pedonale, parcheggio all'ingresso
- Visita: 1 ora per borgo e santuario, mezza giornata con discesa alla spiaggia
- Spiaggia: sì, ma raggiungibile solo a piedi con 200 m di dislivello
Il Santuario del Santissimo Crocifisso
Il santuario è l'edificio principale del borgo, di origine romanica, documentato fin dall'XI secolo. Custodisce il Crocifisso ligneo del XV secolo noto come "Crocifisso venuto dal mare", al centro della devozione locale.
La leggenda del Crocifisso
La tradizione, descritta in una lapide del 1652 all'interno della chiesa, racconta che il crocifisso giunse a Casteldimezzo dopo un naufragio nei primi anni del Cinquecento. La cassa che lo conteneva arrivò sulla spiaggia tra Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara, e la disputa tra i due borghi su chi avesse il diritto di custodirlo fu affidata alla sorte divina: caricato su un carro trainato da buoi, il crocifisso fu lasciato libero e i buoi si diressero senza esitare verso Casteldimezzo, fermandosi davanti alla chiesa.
Il miracolo del 1517
L'episodio più noto della tradizione è del 6 maggio 1517. Durante l'assedio del borgo da parte delle truppe di Lorenzo de' Medici, gli abitanti, allo stremo delle forze, si rivolsero al Crocifisso ed ebbero come segno la comparsa di una fonte d'acqua all'interno delle mura, che permise loro di resistere fino al ritiro degli assedianti. Una lapide all'interno della chiesa ricorda l'episodio.
Altre opere nel santuario
- Pala d'altare di Francesco Zaganelli da Cotignola (datata intorno al 1510), che raffigura la Madonna in trono con il Bambino tra i santi Apollinare e Cristoforo
- Reliquie di Santa Vittoria, martire del III secolo, custodite dal 1871 in un sarcofago decorato
Nel 1782 papa Pio VI concesse l'indulgenza plenaria ai visitatori del santuario in qualsiasi giorno dell'anno. La festa del Crocifisso si svolge ogni anno il lunedì di Pasqua, con processione lungo le vie del borgo.
Cosa vedere nel borgo
Il torrione superstite. Dei numerosi torrioni che scandivano le mura medievali, ne resta oggi uno solo, ai margini del nucleo storico. Le mura sono state restaurate nel 2009.
Il centro storico. Mantiene la pavimentazione cinquecentesca in sampietrini squadrati a mano. Le strette vie si snodano intorno al santuario e alla piazzetta principale.
I belvedere panoramici. Dal sagrato del santuario e dai bordi delle mura la vista, nelle giornate limpide, abbraccia la linea di costa da Fano a Ravenna e, all'interno, fino al castello di Gradara, al Monte San Marino e al Monte Catria.
Il Picco del Diavolo. Sperone roccioso che emerge dal mare alla base della falesia, visibile dal belvedere. La tradizione popolare lo associa a una riunione di streghe nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio.
La spiaggia di Casteldimezzo
Sotto il borgo, raggiungibile solo a piedi con 200 metri di dislivello, c'è una piccola spiaggia ciottolosa, priva di servizi. È adatta a chi cerca isolamento e a chi pratica snorkeling sui fondali rocciosi.
Non è una scelta adatta a casual visit né a famiglie con bambini piccoli. Per dettagli su accesso e equipaggiamento, vedi la pagina dedicata: Spiaggia di Casteldimezzo.
Mangiare a Casteldimezzo
Il borgo ospita alcuni ristoranti panoramici con tavoli affacciati sul mare e sull'entroterra. Sono particolarmente apprezzati nelle ore del tramonto e per la cena estiva all'aperto. La cucina è in genere di tradizione marchigiana, con piatti di pesce e di entroterra collinare.
Come arrivare a Casteldimezzo da Vallugola
In auto. Strada di Vallugola in salita fino alla SP 44 Panoramica, poi Panoramica in direzione sud per circa 2 km, svincolo per Casteldimezzo. Parcheggio all'ingresso del borgo, centro storico pedonale. Tempo: 10-15 minuti.
A piedi. Dal porto di Vallugola, sentiero 151d in salita e sentiero 151 in direzione sud per circa 1,5 km. In alternativa, sentiero 156 che dalle Case Badioli scende a Casteldimezzo passando per Colombarone. Tempo: 60-90 minuti, dislivello 200 metri.
In bicicletta. Lungo la SP 44 Panoramica, chiusa al traffico la domenica mattina in alta stagione.
Cosa vedere nei dintorni
- Vallugola a 2 km: porto, baia, spiaggia attrezzata
- Fiorenzuola di Focara a 2 km: borgo dantesco, Museo Sorbini
- Colombarone a 1 km: area archeologica della villa tardoromana
- Gabicce Monte a 4 km: belvedere e ristoranti
- Gradara a 8 km: rocca medievale visibile dal belvedere