Per chi è questa spiaggia (e per chi no)
È la spiaggia giusta se cerchi un tratto di costa senza altre persone, anche in agosto. Se ti interessa lo snorkeling in fondali rocciosi con buona visibilità. Se vuoi combinare la visita di un borgo medievale con una discesa al mare. Se sei un buon nuotatore e accetti l'assenza di assistenza.
Non è la spiaggia giusta se sei con bambini piccoli, se non te la senti di affrontare 200 metri di dislivello in salita al ritorno, se hai bisogno di servizi (bagni, bar), se cerchi una giornata di balneazione comoda. In questi casi orientati su Vallugola o Gabicce Mare.
Come arrivare
L'accesso è esclusivamente pedonale. Non esistono strade carrabili che raggiungano l'arenile, e non è attivo nessun servizio navetta.
Punto di partenza
Si parcheggia all'ingresso del borgo di Casteldimezzo, lungo la SP 44 Panoramica Adriatica. Si attraversa il borgo a piedi fino alla zona meridionale, in prossimità del Santuario del Santissimo Crocifisso, da cui si imbocca la discesa.
Il sentiero
- Dislivello: circa 200 metri
- Tempo in discesa: 20-30 minuti
- Tempo in risalita: 40-60 minuti
- Fondo: sterrato, in alcuni tratti scivoloso dopo le piogge
- Segnalazione: non formalmente CAI, ma tracciato e battuto dall'uso
- Calzature: scarpe da trekking leggero o sportive con suola in gomma; le calzature da spiaggia non sono adatte
Acqua per la risalita
Soprattutto nelle giornate calde, porta almeno un litro a persona per la sola risalita, oltre alla riserva per la permanenza sull'arenile. Non c'è alcun rifornimento sulla spiaggia.
Snorkeling e balneazione
Lo snorkeling è il punto di forza della spiaggia. La presenza di rocce sommerse, la trasparenza dell'acqua (visibilità oltre i 4 metri in condizioni ottimali) e la vicinanza del Picco del Diavolo (sperone roccioso che emerge dal mare) restituiscono un fondale di buona qualità per l'osservazione subacquea.
Per la balneazione standard, valgono le avvertenze comuni alle spiagge selvagge del parco:
- I fondali degradano in fretta e ospitano rocce sommerse
- Non c'è assistente di balneazione
- L'isolamento rende difficile l'intervento in caso di necessità
Per famiglie con bambini piccoli, la combinazione di accesso impegnativo, fondale ripido e rocce sommerse rende la spiaggia poco indicata.
Il Picco del Diavolo
A breve distanza dalla spiaggia, emerge dal mare il Picco del Diavolo, sperone roccioso di forma caratteristica visibile sia dall'arenile sia dal belvedere del borgo. La tradizione popolare lo associa a una riunione di streghe nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio.
Al di là della componente folklorica, il Picco è uno degli elementi più riconoscibili della costa del San Bartolo ed è un riferimento per la fotografia paesaggistica della spiaggia.
Cosa portare
- Acqua: almeno un litro per la risalita, oltre alla riserva per la sosta
- Scarpe da trekking leggero per la discesa, calzabili sopra le scarpette da scoglio per la spiaggia
- Scarpette da scoglio per ciottoli e ingresso in acqua
- Maschera e boccaglio, dato che lo snorkeling è il motivo principale per cui valga la salita
- Crema solare e cappello, l'ombra naturale arriva solo nel tardo pomeriggio
- Sacchi per il rifiuto: porta a casa tutto ciò che porti
- Cibo leggero per la sosta
- Telo grande preferibile alle stuoie
Quando andare
Alta stagione (luglio-agosto). Affluenza in crescita rispetto al passato ma sempre molto contenuta per la difficoltà d'accesso. Mare in genere caldo.
Maggio, giugno, settembre, ottobre. I mesi ideali per chi cerca isolamento totale. Mare ancora gradevole nelle giornate buone, temperature più favorevoli alla risalita.
Orari migliori. Mattino presto per la luce frontale sulla spiaggia e per la risalita con temperature miti. Da evitare la risalita nelle ore centrali dei mesi più caldi.
Da combinare con la visita del borgo
Una visita alla spiaggia di Casteldimezzo si integra naturalmente con la visita del borgo medievale: il Santuario del Crocifisso, le mura, il torrione superstite, il belvedere. Per chi affronta la mezza giornata in spiaggia, il pranzo nei ristoranti panoramici di Casteldimezzo o di Gabicce Monte è la conclusione consigliata.